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Sito dedicato alle famiglie TREVISAN

Il cognome Trevisan è specifico veneto e deriva dal toponimo Treviso. La famiglia, originaria di Musestre di Roncade, paese sito nella provincia di Treviso, visse nel terzo e quarto secolo dopo cristo i saccheggi causati dalle invasioni barbariche. Le distruzioni, che si protrassero per moltissimi anni, lasciarono intatta solamente una torre medioevale ancor oggi visitabile. La famiglia, solo successivamente, si trapiantò in Venezia nei primi tempi della Repubblica, ossia poco dopo il 700 d.c. Col traffico sul mare si rese ricchissima e, negli anni d’oro, fece fabbricare la chiesa di San Girolamo Nero.

Alcune informazioni che troviamo scritte nel libro “Le chiese d’Italia di Giuseppe Cappelletti”, edito a Venezia nel 1855, evidenziano l’importanza ed il potere acquisito già a quel tempo da detta famiglia. Difatti, nel nono volume di quest’opera di grande spessore, riguardo alla costruzione del monastero di Torcello, un certo Marco Trevisan ne risulta indubbio fondatore, per cui, si scrive che la famiglia ne ebbe in seguito il giurispatronato. Un antichissimo codice infatti, la cui autenticità fu riconosciuta dai giudici del Piovego, esponendo la genealogia della famiglia Trevisan, così parla di questo Marco: “Mister Marco il Grande”, “costui fece il monastero dei Borgognoni, e lasciò, che li discendenti di lui facesse di tempo in tempo l’Abbate, che l’elezion di detto Abbate li capi delle case e tutti coloro, che non hanno padre, che vanno a Conseglio mettono ballotte, come si legge nel suo testamento ecc.”. Anche la pietra sepolcrale che copriva le ossa di Marco Trevisan, lo attesta fondatore di questo chiostro. Alla morte dell’Abbate Jacopo II, nel 1399, si susseguirono liti tra i monaci e la famiglia Trevisan, la quale sosteneva per diritto di fondazione e di dotazione di appartenere a se la nomina e la presentazione dell’Abbate. Successivamente la lite fu decisa a favore della famiglia Trevisan la quale continuò ad esercitare il suo diritto di nomina. Dopo il 1428, alla morte di Baronzio da Pisa, successero Geronimo Trevisan, monaco cisterciese, Michele Trevisan, canonico regolare di San Salvatore, Gerolamo II Trevisan ed infine nel 1525 Sebastiano Trevisan.

Fu nell’undicesimo secolo che alcuni appartenenti della famiglia si trasferirono a Padova dove in seguito, dopo il 1450 si crearono due ceppi importanti da Francesco e Benedetto del fu Antonio, in seguito i ceppi diventarono tre, quello del Santo, quello del Duomo e quello di San Bernardino. Dunque, la storia, ricorda conseguentemente quattro importanti ceppi Nobili Veneti, uno domiciliato a Venezia (che poi anch’esso si diramerà) e tre a Padova che come abbiamo appena scritto vennero a quel tempo denominati i Trevisan del Santo, quelli del Duomo ed i Trevisan di San Bernardino.

Aggregata per benemerenze al patriziato veneto nel 1381 e nel 1689, fu successivamente confermata nella sua nobiltà con sovrane risoluzioni 8 ottobre e 28 dicembre 1818 e 28 giugno 1819.

 

Per quanto concerne la famiglia di Venezia, fu aggregata per benemerenze al Patriziato Veneto in due tempi, come sopra scritto, una parte nel 1381 al tempo della guerra di Chioggia e l’altra nel 1689, ma ambedue hanno la medesima origine. I suoi Individui sostennero in seguito le cariche ed impieghi importanti riservati al solo ordine Patrizio, ed anche negli ultimi tempi della Repubblica prestarono utile servizio in qualità di Comandanti nell’armata navale. Esistono i sotto descritti rami, che furono confermati della nobiltà nelle epoche sottoindicate.

Di interesse l’Hotel Donà Palace, a San Marco in Calle dell’Anzolo. Costruito nel 1400 in stile gotico ebbe come prima proprietaria la nobile famiglia Trevisan, alla quale, nella metà del '500, succedette la famiglia Grimani, che ne rimase proprietaria per oltre 2 secoli.

Una curiosità che riguarda il parco fluviale di San Donà: Nel 1450, per far fronte ad onerose spese militari, la Repubblica affittò quei beni alla famiglia veneziana dei Trevisan e successivamente, spinta da analoghi motivi li cedette dapprima in enfiteusi a quel casato (1475) e poi glieli vendette per diecimila zecchini. I Trevisan che già possedevano dei beni in Cittanova, acquistati da quell’episcopato, nel 1485 comprarono pure dai patriarchi di Venezia dei pascoli e delle paludi in Passerella e Chiesanuova, divenendo pressoché proprietari di tutto il territorio comunale, sicché l’abitazione del gastaldo divenne il loro centro, venendo attorniata sempre più dalle abitazioni dei coloni e di conseguenza degli artigiani e dei commercianti.

 

Fra i Trevisan di Venezia, va ricordato anche Bernardo (1652-1720), patrizio veneziano che fu intellettuale e poligrafo di fama. Scrisse un’opera, di fondamentale importanza nell’ambito della storiografia veneziana, configura un rigorosissimo trattato sulla storia della laguna veneta.

A seguire:

Benedetto Antonio del fu Marc’Antonio e della nobil sig. Virginia Emerenzia Contarini, nati il 27 maggio 1754 e Giovanni Melchiorre del fu Marc’Antonio, nato il 29 maggio 1755, ambedue confermati con Sovrana Risoluzione 28 giugno 1819.

Confermato nobile con Sovrana Risoluzione 8 ottobre 1818 fu invece Domenico del fu Marc’Antonio, nato il 30 giugno 1756.

Confermato con Sovrana Risoluzione 28 dicembre 1818, domiciliato in Mogliano Veneto fu invece Davide Giuseppe del fu Paolo e della sig. Antonia Maria Bergantini, nato il 22 luglio 1758.